Una della prime cose che si studia nel marketing è il “marketing mix” , ovvero le 4 leve decisionali(“4 P”, perché in inglese iniziano tutte con questa lettera), che le aziende impiegano per raggiungere i propri obiettivi.
Cosa c’entra questo con la fede?
Beh, il paragone può sembrare un po’ ardito, ma prendendo spunto dalle leve del marketing, propongo 4 passi per vivere l’Avvento e provare a renderlo ad alta “redditività”, per raggiungere l’obiettivo del Natale, e proseguire con maggior slancio il mio cammino umano e cristiano.
Parto dalla prima P: il Prodotto, che traduco nella Perseveranza.
È il passo più importante: senza di essa non si va da nessuna parte, perché si rischia di partire e non arrivare mai, perdendosi in mille esperienze, senza viverne alcuna con profondità e responsabilità.
La perseveranza/fedeltà è un “prodotto” difficile da vendersi oggigiorno, poiché, come si dice nel linguaggio markettaro, è un prodotto di nicchia: non molti lo cercano, dal momento che si preferisci il “part-time”, o il “mordi e fuggi”, o l’”usa e getta” al “per sempre”... Questo vale tanto per gli oggetti di uso comune, come vestiti e suppellettili varie (prova a pensare quante cose butti via non ancora consumate, semplicemente perché sono passate di moda) quanto per lo studio/lavoro, le relazioni sentimentali, la scelta vocazionale, il cammino di fede in generale, che proseguo se “mi sento” o interrompo se “non mi sento”... come se fossimo esseri che vivono solo di sentimenti, e non anche dotati di Spirito e d’intelligenza.
Gesù c’interpella a vivere la fedeltà, per trovare un senso alla nostra esistenza, e in un passo del vangelo di Luca ci dice: «Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita» (21,19).
San Paolo c’indica anche un obiettivo extra a questo impegnativo passo, assicurandoci che «Se perseveriamo, con il Signore anche regneremo» (2 Tm 2,12).
L’Avvento è un tempo propizio per iniziare a fare sul serio con Dio: accetto la sfida?
Per scrivere a suor Nella Letizia: nellaletizia@giovani.org
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